Simulatore di urti fra due corpi
Due corpi si muovono su un piano e si scontrano. Regolando le masse, i moduli delle velocità e l’angolo fra le due direzioni si può osservare che cosa si conserva in un urto e che cosa invece no. L’inquadratura è fissa e centrata sul punto d’impatto: i corpi entrano in scena, si urtano al centro ed escono dai bordi, mentre gli istogrammi in basso seguono in tempo reale la quantità di moto e l’energia cinetica.
corpo 1corpo 2centro di massa
Il modello
Sezione intitolata “Il modello”I due corpi sono trattati come punti materiali: sono disegnati come sfere di raggio solo per renderli visibili e per evitare che si compenetrino, ma l’urto è calcolato senza rotazioni né deformazioni. Poiché entrambi i corpi viaggiano di moto rettilineo uniforme verso lo stesso punto d’incontro, la congiungente dei centri è in ogni istante parallela alla velocità relativa: l’urto è quindi sempre centrale, e il raggio delle sfere non influisce sulle velocità finali.
In ogni urto si conserva la quantità di moto totale:
L’energia cinetica invece si conserva solo nell’urto elastico. Il coefficiente di restituzione misura quale frazione della velocità relativa viene restituita dopo l’impatto:
- : urto elastico, l’energia cinetica si conserva;
- : urto anelastico, parte dell’energia va in calore, suono e deformazione;
- : urto perfettamente anelastico, i due corpi proseguono uniti.
L’energia dissipata vale
dove è la massa ridotta. La dipendenza è da , non da : passando da a si perde già il 19% dell’energia cinetica relativa.
Il centro di massa
Sezione intitolata “Il centro di massa”L’inquadratura è fissa e centrata sul punto d’impatto. Il marcatore viola è il centro di massa del sistema: attraversa la scena di moto rettilineo uniforme, prima e dopo l’urto, senza accorgersi di nulla. È la conseguenza diretta della conservazione della quantità di moto, perché sul sistema non agiscono forze esterne. Lo si può verificare con le scie: le traiettorie dei due corpi si spezzano nel punto d’urto, quella del centro di massa no.
Nell’urto completamente anelastico i due corpi si saldano in una sfera unica di raggio , divisa da un piano ortogonale alla direzione d’impatto in una porzione blu e una rossa di area proporzionale alle due masse. È solo una convenzione grafica per ricordare da dove viene ciascuna parte: il modello resta quello dei punti materiali, e il corpo fuso trasla senza ruotare.