Gram-Schmidt 3D senza normalizzazione
Questa è la variante del procedimento di Gram-Schmidt che si ferma all’ortogonalizzazione: a partire da tre vettori di produce tre vettori mutuamente ortogonali, ma non di lunghezza (manca l’ultimo passo di normalizzazione). Le punte dei vettori sono trascinabili in modalità “Modifica v₁ v₂ v₃”.
Il procedimento passo-passo
Sezione intitolata “Il procedimento passo-passo”Passo 1. Il primo vettore risultato coincide con : non c’è nulla da togliere né da normalizzare.
Passo 2. Da si toglie la sua proiezione su . Poiché non è un versore, il coefficiente di proiezione è (non basta il solo prodotto scalare, come accadrebbe con un versore):
Passo 3. Da si tolgono entrambe le proiezioni, su e su , con lo stesso tipo di coefficiente normalizzato per la norma al quadrato del vettore su cui si proietta:
Premendo “Calcola e mantieni” questa sequenza viene animata sul simulatore, colore per colore, nello stesso ordine appena descritto. Lo slider “rallentatore” permette di seguirla con più calma, senza modificare il risultato finale.
Verifica di ortogonalità
Sezione intitolata “Verifica di ortogonalità”Sotto i pulsanti del simulatore compaiono quattro righe numeriche, sempre aggiornate dal vivo:
- le coordinate dei vettori di partenza (modificabili anche digitandole direttamente, in modalità “Modifica v₁ v₂ v₃”);
- le coordinate dei vettori risultato , che compaiono uno alla volta durante “Calcola e mantieni”, in sincrono con l’animazione;
- le norme , segnate come “non necessariamente 1” perché qui, a differenza della versione ortonormalizzata, non ci si aspetta in generale che valgano : la lunghezza dei vettori risultato dipende dai vettori di partenza (può capitare, per alcune terne di partenza, che valgano comunque : è un caso particolare, non la regola);
- i prodotti scalari incrociati , che invece devono restare pari a (i vettori risultato sono a due a due ortogonali, anche se non unitari).
Il prodotto scalare nullo è, da solo, la proprietà che definisce l’ortogonalità: quel numero dal vivo è un modo per verificare, per qualunque terna di vettori di partenza linearmente indipendenti, che il procedimento ha funzionato correttamente, indipendentemente dalla lunghezza dei vettori ottenuti.