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Forma esponenziale dei numeri complessi

Scrivere un numero complesso come z=ρeiθz = \rho e^{i\theta} sembra solo una notazione comoda. In realtà nasconde una domanda che vale la pena sciogliere: perché eiθe^{i\theta} è un numero complesso, e da dove salta fuori l’esponenziale?

L’idea è guardare una rotazione come una somma di tanti piccoli passi. Ruotare di un angolo θ\theta equivale a moltiplicare per il fattore (1+iθn)\left(1 + \dfrac{i\theta}{n}\right) ripetuto nn volte: ogni passo è uno spostamento piccolo e perpendicolare alla posizione attuale, perché moltiplicare per ii ruota di 90°90°. Partendo dal numero 11 e applicando nn volte questo fattore si ottiene il poligono

(1+iθn)n.\left(1 + \frac{i\theta}{n}\right)^n.

Al crescere di nn il poligono si infittisce e si appoggia all’arco di circonferenza di raggio 11: il modulo finale tende a 11 e l’angolo accumulato tende a θ\theta. Quel limite è, per definizione, eiθe^{i\theta} — un numero complesso, ottenuto come limite di numeri complessi — e il suo valore è

eiθ=cosθ+isinθ.e^{i\theta} = \cos\theta + i\sin\theta.

È la formula di Eulero, che qui non si assume ma emerge.

e come limite di un poligono

e = limn→∞ (1 + iθ/n)n

ReIm0
5
modulo finale |zn|
1.000
obiettivo: 1
argomento finale arg(zn)
90.0°
poligono (1+iθ/n)narco obiettivoe

Muovi i due cursori: con pochi passi il poligono è spigoloso e il suo vertice finale cade fuori dal cerchio, con modulo zn>1|z_n| > 1 e argomento <θ< \theta. Aumentando nn i due numeri in basso convergono a 11 e a θ\theta, e il vertice si posa sul punto eiθe^{i\theta}. Per un numero qualsiasi z=ρeiθz = \rho e^{i\theta} basta poi scalare il cerchio del modulo ρ\rho.